Il Poeta del paesaggio

Conosco da tanti anni il prof. Supino e ho avuto modo di apprezzare nel tempo la sua grande passione per la vita e l’arte che manifesta attraverso i suoi quadri che rivelano il suo carattere solare, luminoso come la terra in cui vive e che lo condiziona.

Una natura quasi oltraggiosa nella sua sconvolgente bellezza quella che lo circonda, una terra intrisa del ricordo dei miti omerici e virgiliani, ricca di significative testimonianze archeologiche che gli hanno fatto scegliere in particolare la rappresentazione della sua città, Formia e i temi della tradizione culturale del territorio che lui ama.

L’artista sceglie di preferenza rappresentazioni di paesaggi,dove gli angoli visivi sono ristretti a limitati spazi visti con taglio quasi fotografico, di angoli caratteristici, di visioni solo apparentemente ideali, immagini quasi cristallizzate in una dimensione di bellezza senza tempo, collocate in una esistenza che si esprime per mezzo della plasticità della forma e del colore. Così l’artista riesce a focalizzare particolari all’interno di uno squarcio paesaggistico. E’ il caso della rappresentazione della torre di Castellone, della garitta del porticciolo Caposele.

Di grande significazione i suoi disegni a sanguigna dove la abilità tecnica permette al pittore di evidenziare con poche, delicate, linee l’essenziale. Le sue figure di donne coniugano tradizione e modernità, i paesaggi rendono la poesia dei luoghi.

I quadri di Giuseppe Supino riflettono una realtà piena di vita e di bellezza, una bellezza ideale davanti alla quale l’artista stesso sembra manifestare stupore e meraviglia,quello stupore e meraviglia che riesce a trasmettere a quanti ammirano le sue opere.

Alla plasticità delle forme dettate dalla materia fisica che egli padroneggia, il prof. Supino unisce la materia metafisica, la sua capacità di concepire l’opera non solo dal punto di vista tecnico. Egli riesce a mettere in evidenza nella vita abbagliante delle immagini siano esse opera della natura o dell’uomo la bellezza delle cose che vede e che elabora interiormente.

Le sue opere rendono liricamente le sensazioni che la realtà o l’immaginazione suscitano in lui. L’occhio della artista si sforza di andare al di là della realtà che rappresenta, della bellezza stessa, e per questo riesce ad offrirci la sua personale e poetica visione della realtà.

MARISA DE SPAGNOLIS